Izmir

Smirne

Torre d'orologio a IzmirSmirne, ovvero Izmir oggi, è una provincia della Turchia sulla costa dell'Egeo. Con i suoi 4,5 millioni di abitanti, è la terza città più grande del paese dopo Istanbul ed Ankara. Izmir ha un porto commerciale abbastanza grande per l'esportazione (dopo quello di Istanbul) dal quale si esportano soprattutto prodotti agricoli della regione dell'Egeo. È anche una città con diverse industrie cantieristiche, meccaniche, petrolchimiche, alimentari e tessili.

Anche storicamente Smirne è importante perche era una delle Sette Chiese dell'Apocalisse e città natale del poeta Omero. Ci sono diverse leggende sulle origini del nome di Smirne. Alcuni studi scientifici dicono che la parola Izmir deriva da Smyrna nel dialetto ionico antico ed era stato scritto come Smyrna anche nel dialetto di Attico (intorno ad Atene). La parola Smyrna in Greco antico significa Mirra ma non era di origine greca, esso deriva dalle radici linguistiche dell'Anatolia come molti altri nomi nella regione egea. Alcuni dicono che nei testi ritrovati nello stabilimento di Kultepe a Kayseri e che risalgono al 2000 a.C, c'era un posto chiamato come Tismyrna e la "Ti" all'inizio era stato omesso cosi la città era pronunciata come Smyrna. Altri parlano di una principessa delle Amazzone col nome "Smyrna". Comunque, da tutti questi nomi deriva oggi la Izmir nel periodo turco.

Secondo le conoscenze storiche ed i risultati degli scavi archeologici, la storia di Izmir risale al 3000 a.C. Gli scavi continui sulle creste di Bayrakli dal prof. dott. Ekrem Akurgal fin dal 1959, la scoperta dell'altare di Zeus dall'archeologo tedesco Carl Humman a Pergamo (Bergama odierna) fra 1866 e 1878, la scoperta del tempio di Artemide nel 1869 dal britannico Wood, e gli scavi continui degli archeologhi austriani ad Efeso fin dal 1904, tentano di chiarire la storia di Izmir. Inoltre molti ricercatori da diverse università stanno studiando ancora lo sviluppo storico della città.

Attorno al III millennio a.C. Anatolia occidentale era sotto l'influenza della Troia. Gli insediamenti sviluppati sulla costa egea si notano generalmente durante questo periodo. Gi Ittiti che Omero scrisse nell'Iliade, erano una forza ed una civiltà attive nei pascoli delle montagne anatoliche ed i Troiani erano alleati degli Ittiti. In effetti Pitane (Çandarli) nel bacino del fiume Bakirçay e gli stabilimenti simili sono stati sviluppati dagli Ittiti intorno al 1500 a.C. Si crede che anche le Amazzone abbiano vissuto nella zona fra la Caria e la Lidia che oggi si trovano ai lati del monte Yamanlar a Izmir, e che hanno continuato la loro esistenza fino all'arrivo degli Aioli e degli Ioni.

Gli Aioli ed Ioni che fuggirono dall'invasione dei Dorici intorno al 1000 a.C, vennero dalla Grecia e si stabilirono a Smirne e nei dintorni. Gli stabilimenti importanti aiolici ed ionici sono: Manisa (Magnesia), Bergama (Pergamo), Izmir (Smyrna), Urla (Klazomenai), Kemalpasa (Nimphaion), Çesme - Ildiri (Erythrai), Foça (Phokaia), Sigacik (Teos), e Selçuk (Efeso).

Izmir di notteAttorno al settimo secolo a.C. Smirne era passata sotto il controllo di Mileto ed era diventata la città più ricca nella zona a causa del commercio con i suoi confinati, particolarmente la Lidia. I buoni rapporti con la Lidia durarono fino alla conquista dei Persiani. La sovranità persiana in Anatolia ebbe fine con l'arrivo di Alessandro Magno nel 334 a.C. Durante questi anni, cioè nel periodo ellenistico fra IV e II secolo a.C, un nuovo stabilimento era nato intorno a Kadifekale (monte Pagos) con le sue mura impressionanti.

Dopo il periodo ellenistico, la città venne legata al regno di Pergamo nel 197 a.C. e poi divenne romana nel 133 a.C. Ci furono dei grandi terremoti che distrusserò Smirne ma venne sempre ricostituita con volere degli imperatori romani e divenne un porto importante per il commercio; Smirne era vista come il centro dell'Asia Minore. In questo periodo, l'agora, l'acropoli, il teatro, lo stadio e le costruzioni che non sono rimasti finora, come le biblioteche e le fontane, erano costruite.

Con la divisione dell'impero romano in due, Smirne era passata all'Impero Bizantino ed il suo sviluppo si fermò a causa della crescita d'importanza della vicina Efeso come un centro culturale e religioso. Durante il periodo bizantino, Smirne era entrata per un breve periodo sotto il dominio dell'imperatore Attila degli Hun, e poi passata di nuovo ai Bizantini.

Nel 1076 Smirne fu occupata dai Turchi Selgiuchidi sotto il regno di Kutalmisoglu Süleyman Shah. L'ammiraglio turco Çaka Bey fu nominato come il sindaco di Smirne; Urla, Foça e le isole di Sakiz (Chios), di Samos e di Istanköy (Cos) furono conquistati. Dopo la morte di Çaka Bey, la città fu riconquistata dai Bizantini nel 1098, poi dalle crociate e dai Genovesi nel 1261, e poi dagli Ospitalieri nel 1320. Finalmente arrivarono gli Ottomani con il marinaio Umur Bey che la aggiunse al territorio turco.

Durante il periodo Ottomano la città divenne un'importante porto sull'Egeo e sulla via delle carovane. La gente locale e stranieri, e soprattutto i levantini, si erano occupati nel commercio. Attorno al sedicesimo secolo c'era un aumento nei consolati dei paesi stranieri particolarmente dovuto alle capitulazioni che il governo ottomano gli aveva consentito. Questi consolati partecipavano alle attività commerciali delle loro navi ancorati nel golfo di Izmir. Nel diciannovesimo secolo, si svilupparono anche i settori di imballaggio, l'assicurazione, e le operazioni bancarie.

Izmir in fiamme durante la guerraDopo la sconfitta dell'Impero Ottomano nella prima guerra mondiale, Smirne era occupata dai greci col Trattato di Sèvres nel 1920. La città era ripresa il 9 Settembre del 1922 dall'esercito turco repubblicano comandato da Mustafa Kemal Atatürk durante la guerra d'indipendenza. Quel giorno, mentre le forze turche entravano in città e le forze occupanti scappavano con le navi, un incendio devastò una gran parte di Smirne. Ricostruita dai Turchi, Izmir ha iniziato per transformarsi in una città moderna della giovane repubblica turca e sviluppata questo carattere fino ad oggi.

Oggi Izmir, detta anche "la perla dell'Egeo", è una città moderna con i suoi ristoranti e caffetterie lungo il mare, con diversi festival dell'arte e musica ed una fiera internazionale molto importante, con una moderna linea di metropolitana e collegamenti di traghetti, e con alta qualità della vita rispetto alle altre città. È anche una città turistica con buoni collegamenti ai siti antichi come Efeso, Pergamo, Mileto, Pamukkale e Sardi, e vicino alle bellissime spiaggie come quelle di Çesme, Gümüldür, Foça, Didima ecc. Ha un clima mite tutto l'anno, ma fa un pò caldo d'estate, soprattutto in città.

Alcuni esemplari migliori dell'architettura turca che rapresentano anche la cultura del paese erano costruiti dagli Ottomani: Moschea Konak Yali, Moschea Hisar, Moschea Kestane Bazaar, Moschea Sadirvan, Moschea Hatuniye, Moschea Kemeralti, Torre d'orologio, ed il Mercato Kizlaragasi.

Izmir è divisa in nove distretti: Balçova, Bornova, Çigli, Gaziemir, Güzelbahçe, Karsiyaka, Konak, e Narlidere.