Alessandro Magno

Alessandro MagnoAlessandro Magno, uno dei più grandi comandanti militari del mondo antico, era nato nel 356 a.C a Pella - Macedonia, il figlio del re Filippo II di Macedonia e Olimpiade, figlia del re Neottolemo d'Epiro. Da piccolo era istruito dal filosofo Aristotele tra 342-340 a.C. A 16 anni, Alessandro si era già distinto come comandante nell'assedio di Bisanzio e soprattutto in battaglia di Cheronea nel 338 aC. Aveva assicurato il trono come Alessandro III, eliminando i suoi rivali dopo l'assassinio del padre nel 336 a.C per mano di un ufficiale della guardia di nome Pausania. Come comandante della Lega di Corinto, prima aveva attaccato ai Traci ed Illiri e poi aveva messo giù una rivolta dei Tebani (335 a.C). Nel 334 a.C Alessandro Magno aveva iniziato una campagna con il suo esercito di circa 35-40 mila uomini e 4-5 mila cavalieri e una flotta di circa 160-170 navi contro i Persiani; attraversando l'Ellesponto (Dardanelli) in Asia Minore, vincendo la battaglia di Granico in primavera, occupando Gordio (ci ricorda la sua storia in cui tagliò il leggendario nodo gordiano), conquistando Mileto e Alicarnasso, attraversando Licia, Pamfilia, Psidia e Frigia, e poi marciando sulle montagne di Tauri di Cilicia e sconfiggendo il re persiano Dario III nel novembre del 333 ad Isso, a nord dell'attuale Iskenderun nel sud-est della Turchia. Questo lascia aperta la via verso l'Egitto dove aveva fondato la città di Alessandria.

Dall'Egitto Alessandro ed il suo esercito marciarono verso Babilonia, dove nel 331 a.C aveva di nuovo sconfitto il re Dario a Gaugamela in pianura Mossul, oggi in Iraq. Andò avanti con le sue conquiste in Persia (Iran) ed iniziò la sua campagna in India (327-325 a.C), conquistando le regioni di Hindu Kush ed il Punjab prima che i suoi uomini esausti lo avevano costretto a tornare indietro al delta dell'Indo. Nel viaggio di ritorno attraversò il Golfo Persico e raggiunse la Babilonia, dove mori nel 323 a.C a causa di alta febbre durante la preparazione per una campagna in Arabia.

La politica di Alessandro era basata sulla conciliazione e consolidazione di un grande impero che lui aveva creato da tanti pezzi disparati, però era destinato al fallimento alla fine. Il suo impero era frammentato quasi subito dai suoi successori dopo la sua morte nel 323 a.C.