Il settimo Concilio ecumenico si tenne a Nicea, in Asia Minore, nel 787 d.C. Al concilio erano presenti 367 vescovi, sotto la guida dell'imperatrice Irene.
La controversia iconoclasta si incentrava sull'uso delle icone nella Chiesa e sulla controversia tra iconoclasti e iconofili. Gli iconoclasti erano sospettosi dell'arte religiosa; chiedevano che la Chiesa si liberasse di tale arte e che venisse distrutta (come implica il termine "iconoclasta").
Gli iconofili credevano che le icone servissero a preservare gli insegnamenti dottrinali della Chiesa; consideravano le icone il modo dinamico dell'uomo di esprimere il divino attraverso l'arte e la bellezza. La controversia iconoclasta era una forma di monofisismo: sfiducia e declassamento del lato umano. La proclamazione del Concilio fu:
Riconosciamo, infatti, che lo Spirito santo abita in essa noi definiamo con ogni accuratezza e diligenza che, a somiglianza della preziosa e vivificante Croce, le venerande e sante immagini sia dipinte che in mosaico, di qualsiasi altra materia adatta, debbono essere esposte nelle sante chiese di Dio, nelle sacre suppellettili e nelle vesti, sulle pareti e sulle tavole, nelle case e nelle vie; siano esse l'immagine del Signore e Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, o quella della immacolata Signora nostra, la santa madre di Dio, degli angeli degni di onore, di tutti i santi e pii uomini. Infatti, quanto più continuamente essi vengono visti nelle immagini, tanto più quelli che le vedono sono portati al ricordo e al desiderio di quelli che esse rappresentano e a tributare ad essi rispetto e venerazione.
Difensori dell'Ortodossia: San Giovanni Damasceno (675-745), noto come Giovanni Mansur, fu educato presso la corte del Califfato a Damasco. Ricoprì una posizione paragonabile a quella di un Primo Ministro. Fu un devoto cristiano ortodosso. Entrò nel Monastero di San Saba in Palestina, dove scrisse numerose poesie, inni e trattati, uno dei quali è intitolato "Un'Esposizione Esatta della Fede Ortodossa". Quest'opera è un riassunto teologico sistematico di tutte le dottrine fondamentali dei primi sette secoli, un'opera monumentale che divenne un classico della teologia ortodossa.
Il Trionfo dell'Ortodossia: un Sinodo Endemousa (regionale) fu convocato a Costantinopoli nel 843 sotto l'imperatrice Teodora. La venerazione delle icone fu solennemente proclamata nella Cattedrale di Santa Sofia. Monaci e clero giunsero in processione e restaurarono le icone al loro giusto posto. Il giorno fu chiamato "Trionfo dell'Ortodossia". Da allora, questo evento viene commemorato ogni anno con una funzione speciale la prima domenica di Quaresima, la "Domenica dell'Ortodossia".
Anche il Primo Concilio si tenne a Nicea, nel 325 d.C.

