Le Civilta' di Hatti e Hurri
Gli Hatti (2500-2000 a.C)
Il popolo conosciuto come gli Hatti e' fra i coloni piu' antichi nella storia dell'Anatolia. Loro dominarono Anatolia centrale per circa 500 anni durante l'eta' del Bronzo e si organizzarono nei piccoli regni teocratici di citta'-stato che si unirono in uno stabilimento unico. Gli Hatti parlarono una lingua non-indoeuropea e completamente differente dalle altre civilta' anatoliche. Si possono notare segni di influenza mesopotamiana sull'arte e sulla cultura di Hatti.
Le loro citta' principali Mahmatlar, Horoztepe, Alacahoyuk e Hattus si trovano all'interno della zona delimitata da Kizilirmak (fiume rosso, un grande fiume in Anatolia centrale).
Non abbiamo delle testimonianze scritte dirette lasciatoci dagli Hatti, tutto cio' che sappiamo oggi su di loro provengono dalle iscrizioni indirette di altre popolazioni, soprattutto dalle tavolette mesopotamiche in cuneiforme degli Accadi e dagli Assiri. Gli Hatti credettero in un certo numero di dei che rappresentarono i vari atti della natura sotto forma degli animali. Diverse statuette dei loro dei pił importanti si possono vedere in alcuni musei grandi della Turchia.
Gli Hatti ed il periodo di Principati Ittiti (2000-1750 a.C)
Alla fine del terzo millennio a.C. avvenne una grande espansione pricipalmente dal nord Europa verso il sud. Uno dei forti elementi del popolo indoeuropeo, gli Ittiti, arrivarono in Anatolia dalla Caucasia mentre i principati di Hatti stavano governando la terra. Gli Ittiti non conquistarono improvvisamente queste terre, si stabilirono invece lungo i confini dei popoli gia' esistenti e regolarono le loro proprie unita' di insediamenti a tempo. Solo dopo tanti anni di preparazione, mentre si emergero tanti principati ittiti, questi presero il controllo dell'Anatolia. I principati non hanno mai distrutto i popoli residenti e le loro citta', ma preferibilmente si sono misti con gli Hatti ed altri popoli dell'Anatolia. Hanno persino ripartito i loro dei, le dee, l'arte, la cultura, ed un gran numero delle parole dalla lingua di Hatti.
Dal 1750 a.C. in poi, gli Ittiti erano diventati gli unici a governare l'Anatolia.
Gli Hurri
La civilta' di Hurri (o Hurriti) si era stabilita verso la fine del terzo millennio a.C. nell'area dell'Anatolia orientale ed erano dominati dal regno di Mitanni. Il loro re aveva una discendenza indiana. Gli Hurri, discesi dal sud delle montagne del Mar Caspio, occuparono la terra fra gli Ittiti e gli Assiri, ad est del fiume Tigri e nella regione delle montagne di Zagros. Da la', si erano sparsi nelle regioni di Mesopotamia e nella Siria del Nord, e anche sulla costa del Mediterraneo. Tutta questa zona era stata conosciuta come "la terra degli Hurri". Con la loro enorme diffusione, gli Hurri si erano trasformati in un rivale ed in una minaccia sia per i Babilonesi che per gli Egiziani.
Verso la fine del quindicesimo secolo a.C, l'inizio dell'Impero Ittita era contrassegnato da un afflusso dei nomi di Hurri nella famiglia reale. Tutte le terre degli Hurri fra le montagne iraniane, Siria ed Anatolia erano unite sotto il controllo di un'aristocrazia militare denominata Mitanni. Questi hanno avuto un ruolo importante nella storia e nella cultura del Medio Oriente durante il secondo millennio a.C.
Verso la meta' del quattordicesimo secolo a.C, l'Impero Ittita guidato dal re Suppiluliumas I sconfisse i Mitanni e l'Assiria dichiaro' la sua indipendenza. Ma la presenza etnica e culturale degli Hurri in Siria e la Cilicia (antica Kizzuwadna) influenzo' fortemente gli Ittiti; Le regine ittite ebbero nomi di Hurri e la mitologia degli Hurri fu utilizzata nella letteratura degli Ittiti, anche molti dei ittiti erano ritenuti di avere origini dagli Hurri.
Oggi, l'opinione generale e' che questo gruppo etnico non Semitico e non Indoeuropeo probabilmente era venuto dalle montagne armene. I loro centri piu' importanti erano Tell Feheriye, Tell Brak, Shagar, Nuzi (oppure Nuzu), Urkesh (oppure Urkish), e Bazar.
La lingua di Hurri era completamente separata dalle altre. La cultura e la lingua della civilta' di Hurri erano utilizzate anche dagli Urartu e dagli Ittiti durante i secoli successivi. I testi degli Hurri sono stati trovati in Urkish (zona di Mardin, 2300 a.C), nel Mari (intorno a Eufrate centrale, 1700 a.C), in Amarna (Egitto, 1400 a.C), in Hattusa (Bogazkoy, 1700-1200 a.C), e in Ugarit (costa della Siria del nord, 1300 a.C). Oggi, gli esperti linguistici russi credono che le lingue caucasiche orientali siano un ramo del gruppo di Hurri-Urartu.


